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27 settembre Occhi Neri - Parte IV (Fine)"Sono libera..."
La voce risuonò ovunque nella stanza. Nelle mie orecchie,nell'aria intorno a me,nel mio cervello. La luce rossa riempì tutto intorno a me. Me la sentii pulsare dentro. "Ti ringrazio Piccolo mio...adesso mi sento decisamente meglio" Rise di una risata malvagia e insana,marcia come la sua stessa essenza. Non capivo più nulla. Sentivo ancora i granulosi resti di Anna tra le mie dita. Adesso che la bestia famelica dentro di me era assopita,ero rimasto solo con la mia colpa. "Per secoli ho atteso che venisse il momento" "Per secoli ho aspettato di potermi liberare di quel peso" "Ma finalmente...finalmente non c'è più la dolce Anna a intrappolarmi" Ghignava spietata,pulsando di luce oscura. "Io...non capisco...". Lo dissi con la voce e con la mente,attraverso quel legame indissolubile che ormai ci legava. Sorrise ancora,e ancora. Tutto ormai la divertiva,come un cacciatore che avesse ormai annientato la propria preda. Era soddisfatta,euforica. "Ovvio Piccolo,non avevo il minimo dubbio!" "Tutto nel nostro piccolo angolo di universo è composto da parti...le persone come la materia,lo spirito come la carne. Lei era una parte di me...la parte più seccante... Era la mia prigione e la mia debolezza. Ma non era immortale,nulla lo è... Lei ti amava Piccolo mio,e l'Amore rende deboli. E' sempre così...tu,solo tu potevi liberarmi..." Mi si avvicinò e mi prese il viso tra le mani. "Immagino di doverti un favore". Con un dolore lancinante mi incise la guancia con le unghie della mano. Sentii il sangue scorrermi lentamente lungo il viso,e mi sorpresi di averne ancora in corpo. Mi spinse indietro,ridendo follemente. Iniziai a capire lentamente. Tassello dopo Tassello,ogni evento degli ultimi mesi prese il suo posto nella mia mente. Non capivo perchè. Perchè proprio io. Ma capii che avevo firmato la mia condanna. E mentre guardavo la sagoma pulsante e malvagia di Eva,compresi che la mia vita non le sarebbe bastata. Maggio.
Caldo rovente intorno a me. Ma quasi non lo sentivo. Nemmeno il calore di un sole avrebbe potuto spegnere il gelo che ormai era la mia anima. Anima...pensandoci bene non credo di averne ancora una. Probabilmente non c'è più nulla che assomigli vagamente ad un'anima dentro di me. Ho avuto la libertà,quella più assoluta. Eva aveva ragione. Sono libero. Da tutto. Dopo quel giorno,quel vago ricordo sbiadito,tutto sembra una macchia informe. Cominciò con qualche sparizione in città. Continuò con decine di morti per le strade. La notte era diventata un regno indistinto di terrore. Ma tutto questo non mi riguardava. Eva stava distruggendo tutto quello che riusciva a raggiungere,unicamente per il suo piacere. Che fosse una persona,una famiglia,o un intero paesino. Era indifferente,purchè l'appagasse. Non l'avevo più vista,ci tenevamo a distanza. Evidentemente aveva perso interesse per me. Ma quel giorno l'avevo chiamata. Come lei aveva chiamato me quando l'incubo aveva raggiunto il suo apice. Arrivò alle mie spalle. Sapevo che era li,anche se non aveva emesso il minimo sospiro. "Mi hai chiamato,Piccolo mio?" Me lo chiese ghignando,con la sua solita strafottenza imbevuta di malvagità. "Tutto è composto da parti...sei stato tu a dirmelo,vero?" Il ghigno le si paralizzò per un istante sul viso prima di tornare esattamente come prima. "Si,sono stata io...e allora? Mi hai chiamato solo per averne la conferma?" "No,certo che no...non sprecherei così il tuo tempo. Ci sono tante vite da distruggere...avrai molto da fare..." "Mi stai annoiando." Per la prima volta da tanto tempo la vidi senza il suo sorriso di scherno. E vidi una maschera di cattiveria spietata. "Cos'è,Piccola mia,non capisci?" Il vezzeggiativo che lei aveva usato tante volte con lui la colpì sulle sue labbra. "Vedi di non esagerare. Non vorrei essere costretta a ricordarti chi ha creato chi." La fissai negli occhi ridendo. Una risata secca e senza allegria. "Non potrei mai dimenticarlo! Tu mi hai creato...tu mi hai reso una parte di te..." Lei annui,apparentemente soddisfatta...ma qualcosa la fermò a metà del gesto. Qualcosa che avevo detto. "Già,sei una parte di me..." Lo ripetè meditabonda,apparentemente confusa. "Da quel giorno mi sono sempre chiesto perchè avevi scelto me... Perchè tra tutti gli uomini,Anna si era innamorata di me. Mi ero convinto che era stato solo il caso,il destino,Dio,o qualsiasi nome tu voglia dargli... Ma qualcosa di quello che avevi detto mi tornò in mente. Tutto è composto da parti...tutto è diviso in frammenti... Anna era parte di te. E Anna mi amava... Anche io sono parte di te...sei stata tu a dirmelo..." Eva non aveva detto nulla fino a quel momento. Ma capii che avevo toccato qualcosa in lei. Gli occhi scintillavano di macchie rossastre,sempre più intense. "Tu mi odi Eva?" Era confusa,eppure qualcosa di lei iniziava a capire. "No,non ti odio!" Lo disse con forza,quasi urlando. Secco come uno sparo. Sorrisi per un istante. "Tu dici? Anna mi amava,nonostante tutto ciò che le avevo fatto e che continuavo a farle. Ma qualcosa di lei doveva odiarmi...una parte di lei..." "E se anche fosse?!" "Beh,forse Anna mi amava perchè ero una parte anche di lei... E forse non sei stata tu a rendermi una parte di te... Forse lo ero già prima..." "Cosa vuoi dire?!Cosa cazzo vuoi dire?!" Vidi il vero viso di Eva. La membrana che divideva il suo vero viso dal resto del mondo era sempre più sottile. Quello che vidi mi diede forza. "Non so cosa siamo...ma siamo sempre stati un'unica cosa,sin dal principio. E' stato questo a portarci a tutto ciò. Io,tu,Anna. L'amore non è nulla senza nessuno da amare. Ma nemmeno l'odio è nulla senza qualcuno da odiare. E tu sei la parte di Anna che mi odiava...l'odio ti ha dato la forza. Ma senza di me,cosa rimane di te?" Tutto si fermò intorno a noi. Come un fiume che smetta improvvisamente di scorrere. Sentii chiaramente il silenzio totale. "Cosa hai intenzione di fare?" Eva pronuncio ogni sillaba con rabbia crescente. La sua voce non aveva più nulla di umano. "L'odio distrugge,è l'unica cosa in grado di fare. E per troppo tempo ho lasciato che tu lo facessi indisturbata. E' tempo che tutto ricominci." Rise,di nuovo quel suono. Ma adesso c'era qualcosa di diverso. Una sfumatura nuova. Era paura. "E tu porresti fine alla tua vita? Tu che sei stato così vigliacco da lasciar morire Anna? Anzi...tu che l'hai uccisa!" La fissai negli occhi. Ricambiò lo sguardo,lasciando fluire tutto il suo odio. Sapeva di non poter far nulla per impedire ciò che stava per accadere. "Ho avuto paura... La paura di scegliere. La paura di fare la cosa giusta. E a volte la paura di fare quella sbagliata. Io non ho più paura. Ne di te...ne di fare ciò che devo fare." Mi voltai,e sotto di me una voragine di fiamme si spalancò. "Sai cosa rende davvero debole le persone?" Sapevo che alle mie spalle Eva aveva perso ogni parvenza di umanità,ma non mi importava. "Cos'è un uomo senza vincoli,senza catene? Me lo hai chiesto tu... L'uomo e fatto dei legami che crea con ciò che lo circonda. Chi dimentica i propri legami...non è nulla. E' solo una manciata di polvere... E' tempo di ricordare i miei vincoli..." Feci due passi e chiusi gli occhi. Sentii l'urlo malvagio e folle di rabbia della cosa che chiamavo Eva. Caddi nel vuoto,poi tutto esplose in una luce bianca e calda. "Riposa adesso,sei di nuovo a casa." Alzai gli occhi e vidi un viso che mi fissava dolcemente. Li richiusi,e sorridendo mi addormentai tra le braccia di Anna. Ci sono stato secoli per finirlo,ed il finale mi sembra forse troppo complesso e articolato. Ma forse è quello giusto per questa storia. Se mai troverò la voglia ed il tempo proverò a dargli un senso più comprensibile...se non lo troverò...beh,pazienza...dovrete sforzare il cervellino.
Salut 04 settembre Back To HomeCristo!
L'Independent è stato qualcosa di indescrivibile...
Gli ultimi giorni sono stati davvero magnifici,avevo bisogno di una cosa del genere!
Il viaggio di andata è stata una maratona di cazzate,come solo noi siamo in grado di fare.
A parte me c'erano Alessio (IL Batterista,non come Drummer) e Daniele (LO Gnomo Malefico),più l'aggiunta di Fleres Senior (Giovanni),con relativa moglie e amici (Tommy e Fabrizio).
C'è da dire che anche loro non scherzano,ci siamo fatti un bel pò ridendo insieme a loro.
Tra partite a Worm (in cui IO ho regnato...o quasi),chiacchierate interessanti,e rivelazioni di arcani misteri (Daniele ha provato varie esperienze omosessuali/zoofile con moffette sadomasochiste ed è follemente innamorato di Alessio) abbiamo trascorso 12 ore di viaggio in treno.
Ho dormito a malapena,ma vabbè...non ci riesco mai in treno.
Arriviamo a Bologna...assolutamente magnifica,per quanto poco l'abbia vista.
I prezzi sono assolutamente folli però...se mi ci trasferisco metto su prima un giro di prostituzione.
Bastardi,abbiamo pagato 60 cent a bicchiere d'acqua...la prossima volta gli fotto i bicchieri!
All'Arena Parco Nord (se Daniele parla di una certa foto che dovevamo fare sull'autobus,picchiatelo a sangue e sorvolate) facciamo un giro turistico tra alberi e piante di minchiate...tra qualche foto in posa plastica e discussioni con Testimoni di Geova arrivati li,probabilmente per trovare un pò di acidi che li avvicinassero a dio,si fà l'ora di entrare nella parte interna.
Li mangiamo Kebab,giriamo tra le decine di stand e bancarelle,guardiamo le magliette,guardiamo le magliette,continuiamo a guardare le strafottutissime magliette!!!
Alla fine decidiamo di fermarci all'ombra davanti all'ingresso dell'Arena in cui ci sarà il concerto...
A fare che?
Ma a guardare magliette ovviamente,che altro?!
Mi dovevo portare 200 euro,cazzo!!!
Entriamo alle 2 e alla fine mettiamo le zampe sulle tanto agognate magliette...ma siccome noi siamo scaltri,compriamo quella originale da 30 Eurozzi...c'è da dire,però,che non mi sono mimimamente pentito dell'acquisto.
Iniziano le esibizioni dei primi gruppi pomeridiani,ecco un piccolo riassunto:
Petrol,gruppo italiano. Niente male, interessanti.
Billy Talent,gruppo Punk discreto. Urla incessanti e voce al limite del sopportabile,insieme a Riff molto poco originali. Nonostante tutto mi sono divertito...niente di eccezionale,ma un pò di tempo passato bene me lo hanno fatto trascorrere.
Trail of Dead,grandi! Sound assolutamente originale,presenza sul palco e musicisti fuori dal comune. Quasi tutti polistrumentisti,si sono alternati tra chitarra batteria e tastiere. Non sono mancati infatti i momenti con due batterie o due tastiere. Spettacolari!
Hot Hot Heat e Maximo Park,sarà che ero stanco,sarà che facevano un genere non molto interessante,ma questi due gruppi li ho praticamente ignorati. I primi mi hanno portato sull'orlo del sonno, ed i secondi sull'orlo della rottura di palle. Ma c'è da contare che i Maximo erano subito prima dei tanto agognati e aspettati Tool.
Dopo gli alti ed i bassi degli altri gruppi,ecco finalmente loro.
I Tool in tutto il loro splendore!
Magnifici,grandi,spettacolari.
Un'ora ed un quarto di musica bellissima,con la voce profonda e introspettiva dell'eclettico Maynard.
Chitarra vibrante e penetrante.
Scenografie assolutamente incredibili.
Luci,schermi giganti e laser...da mozzare il fiato.
La gente era impazzita,mi sono trovato in mezzo ad un mare di persone che si spostava come una marea.
C'era da lottare ogni istante per rimanere in piedi.
Ma nonostante questo,esperienza magnifica,nonostante il parere contrario di metà dei miei muscoli e delle mie ossa.
Torno sulla collinetta assolutamente esausto e felice.
Mi lascio cadere come un morto sull'erba,e mi preparo ad un passo dal Nirvana,a godermi i Nine Inch Nails come un piacevole finale,niente di più.
Ma qui arriva la sorpresa.
Non è un piacevole finale,è una fottuta pazzia!
Tra luci incredibili,effetti disumani,questo gruppo mostruoso fa un'ora e mezza di MUSICA!
Sono letteralmente rimasto a bocca aperta a fissare il tutto,senza riuscire a distogliere gli occhi,seguento incessantemente il ritmo delle canzoni estasiato.
Magnifico finale,non poteva essercene uno migliore.
E da gruppo sconosciuto,adesso i NIN sono un gruppo da conoscere il prima possibile e da rivedere live come scopo di vita!
Magnifico,davvero magnifico.
Sono stati due giorni fuori dal comune,assurdi.
Da ripetere ogni volta che ne capiterà l'occasione.
Il viaggio di ritorno è stato molto stancante...treno strapieno e posti scomodi.
Ma ne è valsa totalmente la pena,non rimpiango nemmeno le puttane nel corridoio fuori dalla cuccetta,i venditori ambulanti che occupavano i posti,ed i napoletani vagamente rumorosi.
Tornato a casa,e domani ho anche un esame.
Ma ho già voglia di ripartire...
Speriamo presto,molto presto.
01 settembre Si Parte! Yeeeeeeeah!!!!
Pomeriggio si parte per Bologna.
Traghetto fino a Reggio e da lì dalle 12 alle 14 ore di viaggio.
Non vedo l'ora di lasciarmi alle spalle questa maledettissima casa (e chi ci abita...)
E poi i Tool spaccano di brutto,dettaglio da non tralasciare.
Ci rivediamo il 3...
Forse...
Ci vediamo tra due giorni!!
Sciao! |
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